sabato 27 ottobre 2018

La mitica SUZUKI 4x4.




Una delle cose che vorrei esporvi, oltre ai luoghi in cui vado ,  accessori che compro, realizzo e i dolorosi guasti meccanici , sono anche delle curiosità che si possono trovare sul Web. 
Oggi parleremo della STORIA DEL FUORISTRADA. 
Il Signore  Michio Suzuki nei primi del 900 creò la Suzuki Loom Manufacturing Co. ed il primo fuoristrada che creò fù questo:

Noooo scherzavo! Comunque sia, la prima creazione di questo famosissimo personaggio è stato un telaio per la lavorazione della seta in Giappone, nel piccolo villaggio Hamamatsu.
Negli anni '30 , il Signor Suzuki si mise a cercare altre strade per espandersi, e si dedico alla realizzazione dei propulsori che utilizzeranno nelle moto. Ma la guerra , fece sì di convogliare tutte le forze per le esigenze della mobilità della popolazione, con la realizzazione della prima bicicletta a motore della Suzuki, la "Power Free" nel 1952.



 Nel 1955,cambiava nome, diventando "Suzuki Motor Corporation Ltd" fabbricando  la Suzulight, la prima auto del marchio nipponico a trazione anteriore, che anticipò la tecnologia dell'auto di molti anni, perchè aveva una trazione anteriore e ammortizzatori a sospensioni indipendenti. La sua assomiglianza alla Alfa Romeo Giulietta è chiara.


Arrivano gli anni '70 e la Suzuki sbarca nel mondo del fuoristrada con ridotte. Ma due anni prima comparve un piccolo fuoristrada chiamato Hop Star ON360 , senza tanti fronzoli con motorizzazione 
Mitzubishi a due tempi di 360cc. Il peso era ridottissimo , senza sportelli e senza capotte, una macchina in miniatura. Realizzarono pochissimi esemplari, circa una decina,  e nel momento di crisi, la Suzuki acquisisce la Hop Star con tutti i diritti di costruzione della ON360.



 In seguito, viene completamente ridisegnata e per questioni fiscali per omologare una minicar , il nuovo prototipo, rimase con una motorizzazione 360cc e dimensioni entro i 3 mt , allora nasce la Suzuki Lj10, chiamata anche Brute IV o Jimny.



In seguito, negli anni furono presentate altre versioni Lj 20, aumentato da 25 cv a 29cv e raffreddamento a liquido, mentre Lj 50, la versione Australiana con cilindrata 550cc mentre Lj 80,  la versione Europea con cilindrata 800cc . Dagli anni '70 in poi,  la Suzuki conquistò parte del mercato mondiale del fuoristrada.

Dopo di che, nel 1982 nasce l'  Sj410 e Sj413 e non contenti , la Suzuki cercò nuovamente di migliorare il prodotto con la Realizzazione della Suzuki Samurai. La fabbrica concesse la costruzione dei fuoristrada alla casa spagnola della Santana, che era praticamente uguale e venne chiamata Suzuki Santana 410 e 413.  Anche io personalmente acquistai un Suzuki Santana, tanti anni fà con cui ci feci ben 14 anni di fuoristrada per buona parte di tutta la Sardegna. Un veicolo poco comodo, ma assolutamente valido e resistente. Un vero fuoristrada.  




Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, spero che vi sia piaciuto.
Quì sotto c'è un video realizzato da me, che racconta la storia del mio grandissimo Fuoristrada, il Suzuki Santana 1.3 .Quando era originale, le preparazioni i guasti e i vari percorsi affrontati in tutta la Sardegna per tutti i 14 anni di Off Road che ho fatto con lei. Ciao Zukkino☺☺☺☺☺☺
Ciao alla prossima





sabato 20 ottobre 2018

Curiosità: Land Rover "Defender" o "Center Steer" ? .........parte 5°

La volta scorsa abbiamo parlato della famosissima e conosciuta, jeep willys  parte 3° , nata nel 1940.  Oggi parleremo dell'altrettanto famoso Land Rover Defender.


Land Rover 80 del 1948
Il Land Rover Defender, veicolo anch'esso a trazione integrale, equipaggiato di marce ridotte, fu costruito dal 1948 al 2016 .  La nuova produzione del 4x4, fu iniziata nel dopo-guerra e come progetto di realizzazione, l'ingegnere Maurice Wilks si ispirò alla Jeep Willys , usando la stessa struttura di quest'ultima. Per motivi di limitazione imposto dallo stato, invece che lamiere di ferro , fu usato lamierato in lega di alluminio, un vantaggio contro la corrosione ed il peso. Il primo prototipo del 1947, fù realizzato in 4 mesi,  costruito usufruendo dei materiali bellici che si potevano trovare, dopo la guerra, e come caratteristica principale aveva la guida centrale per soddisfare gli entrambi mercati della guida a destra e sinistra per abbattere i costi. Venne nominato per l'appunto Lan Rover "Centre Steer". Ma l'idea iniziale venne scartata. Foto 1 e 2 


Foto 1 : Rarissimo prototipo del 1° progetto del 1947 della Land Rover "Center Steer"

Foto 2 : Rarissimo prototipo del 1° progetto del 1947 della Land Rover "Center Steer"
Primo modello della Land Rover Defender del 1948 presentata al salone Amsterdam

Motore della berlina Rover 1.389 cc a benzina da 49 cv con un cambio a 4 marce per il primo prototipo , ma poi in seguito sostituito con un 1.600 cc aveva a disposizione una presa di forza, per collegare una fresa di campagna per lavorare il terreno o altri oggetti, perchè nell'idea di Wilks , il fuoristrada era stato concepito come mezzo di lavoro.

Primo modello della Land Rover Defender del 1948 presentata al salone Amsterdam
Primo modello della Land Rover Defender del 1948 presentata al salone Amsterdam
Modello di LR Defender ritrovato abbandonato nelle campagne "Segui il filmato" di seguito
Modello di LR Defender ritrovato abbandonato nelle campagne "Segui il filmato" di seguito
Quì sotto il video di una rarissima Land Rover del 1948 , ritrovata in un campo abbandonata da un ex restauratore che tempo prima aveva comprato per restaurarla a sua volta. Progetto mai iniziato ed andato nel dimenticatoio insieme all'auto.



 Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, e spero che vi sia piaciuto la descrizione di questo fantastico mezzo, famoso in tutto il mondo, 
Il prossimo articolo riguarderà la Austin Champ 1946/47 per il prototipo ma presentata nel 1951 .

Ciao alla prossima.......



sabato 13 ottobre 2018

Curiosità: Jeep Willys .........parte 4°


Una delle cose che vorrei esporvi, oltre ai luoghi in cui vado,  accessori che compro, realizzo e i dolorosi guasti meccanici , sono anche delle curiosità che si possono trovare sul Web. Oggi parleremo della STORIA DEL FUORISTRADA. La volta scorsa abbiamo parlato dei  fuoristrada che arrivava dalla Russia e dal Giappone , tutte e due iniziarono la produzione e vendita nel 1938.
Finalmente arriva la famosissima e conosciuta, Jeep Willys nata nel 1940. 






Il nome "Jeep" è dato dalla pronuncia dell' acronimo GP , General Purpose (Usi generali). Altre notizie ci informano che, la parola Jeep prendeva il nome da un personaggio dei cartoni animati di "Braccio di Ferro," e cioè "Eugene the Jeep".



Ma adesso torniamo a noi: i dati tecnici dell'auto.
Successivamente alla guerra, il termine Jeep, fu usato in modo generico per individuare qualsiasi mezzo militare a 4 ruote motrici non blindato che poteva assomigliare alla Willys originale 
Motorizzata con un 2196 CC a benzina, erogava 54 Cv, aveva un rapporto di compressione che era adatto ai carburanti militari a basso numero di ottani e arrivava ad una velocità appena sopra i 90 kmh. Era dotata di un cambio a tre marce ed un riduttore di marce per i terreni più impervi. Pesava 576 kg, proprio un mezzo leggero.  I primi modelli di Jeep Willys Bantam avevano i fari sopra la barra , e i fari stessi si potevano girare per illuminare il motore in caso di guasti, ma l 'idea fù subito abbandonata , perchè i fari erano troppo esposti e potevano danneggiarsi più facilmente.


Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, e spero che vi sia piaciuto la descrizione di questo fantastico mezzo, famoso in tutto il mondo, 
Il prossimo articolo riguarderà il fantastico marchio della LAND ROVER.

Ciao alla prossima.......



mercoledì 10 ottobre 2018

Curiosità: GAZ61 del 1938 .........parte 3°



Una delle cose che vorrei esporvi, oltre ai luoghi in cui vado,  accessori che compro, realizzo e i dolorosi guasti meccanici , sono anche delle curiosità che si possono trovare sul Web. Oggi parleremo della STORIA DEL FUORISTRADA. La volta scorsa abbiamo parlato del  fuoristrada che arrivava dalla Germania il metallico Einheits-pkw-kfz15-horch e la giapponese Type 95 Blak Medal, del 1936 , mentre oggi parliamo della GAZ 61 che arriva dalle steppe russe. 








Con un motore a 6 cilindri DIESEL , di 3485 cc , con 85 cv  e con un peso di quasi 1700 kg , questo veicolo poteva superare dei guadi di 72 cm ed una pendenza del 38°. La sua velocità era di 100 kmh per la prima versione, mentre poco di più per la seconda versione, la GAZ 61-73 che erano praticamente uguali. Di queste auto , ne furono costruite circa 15000 , dal 1938 al 1943 ed era il mezzo preferito dei comandanti dell'armata rossa. Purtroppo ci sono pochissime notizie ,riguardo la quest 'auto.

Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, spero che vi sia piaciuto.
Il prossimo articolo riguarderà la quarta in classifica: l' auto fuoristrada per eccellenza la Jeep Willys

Ciao alla prossima.......


venerdì 5 ottobre 2018

Curiosità: Einheits-PKW KFZ,15 Horch e la Type 95 Blak Medal del 1936....parte 2°

Una delle cose che vorrei esporvi, oltre ai luoghi in cui vado,  accessori che compro, realizzo e i dolorosi guasti meccanici , sono anche delle curiosità che si possono trovare sul Web. 
Oggi parleremo della STORIA DEL FUORISTRADA. 
La volta scorsa abbiamo parlato del primo fuoristrada che è stato costruito nel 1933, il Mitzubishi PX33, filmato, mentre oggi parleremo del secondo e cioè la tedesca Einheits-PKW KFZ,15 ,   Horch -filmato-      a parità con la giapponese Type 95 Blak Medal, del 1936 
Prima descriveremo il fuoristrada 4wd tedesco.





Il significato di questo articolato nome è: autoveicolo passeggeri standardizzato. Il veicolo è stato realizzato tra il 1936 ed 1943 prendendo il veicolo civile, e consegnarlo ai piccoli costruttori per poi modificarlo per le esigenze militari perchè era un'auto che nasceva a trazione integrale. Nonostante gli sforzi dei costruttori i mezzi prodotti erano meno delle richieste, dunque durante il riarmo della Germania, nel periodo nazista, con dei grossi investimenti, diedero le  consegne ai più grandi costruttori di auto in Germania ,BMW, OPEL, STOEWER, FORD, HANOMAG ed AUTOUNION (Horke Wanderer), ma il processo produttivo , essendo molto complesso , risultò ugualmente un fallimento.

I primi modelli furono consegnati nel 1936 dalla Stewer, per poi di seguito arrivare le altre versioni, dalle altre case , ma furono un numero insoddisfacente secondo il fabbisogno militare.






I modelli prodotti furono : la Einheits-PKW KFZ,15 Horch (modello leggero, foto a), Mittelschwerer gelandegangiger PKW (modello medio, foto b) poi la Schwerer gelandegangiger PKW (modello pesante, foto c), io per semplicità la chiamerò Horch!

Foto a: La horch modello leggero

Foto b: La horch modello medio

Foto c: La horch modello pesante

La Horch, fu prodotta in 13000 esemplari, per quanto riguarda il modello leggero, al contrario dei modelli medio e pesante, era sprovvisto delle 4 ruote sterzanti. Lungo 3.90 mt largo 1.70 mt con un peso di 1775 Kg , aveva una motorizzazione 4 cilindri benzina con 49 CV ed una autonomia di 400 km.
Da un'inchiesta fatta nel 1942 , il 90% dei soldati che usarono questo mezzo lo ritennero non idoneo al servizio militare durante la guerra. Al contrario il Volkswagen Kubelwagen lo superò alla grande , sia in questioni di semplicità, di costi e di agilità. Peccato che non era un'auto una trazione integrale, dunque viene esclusa dalle classifiche.


Volkswagen Kubelwagen 
Dopo questa descrizione, possiamo passare alla Nipponica Type 95 Blak Medal.





Si dice che le origini di questo fuoristrada sono del 1935, ma non ci sono prove a riguardo, mentre la presentazione ufficiale fu fatta nel 1936. Costruita dal noto progettista dell'epoca Tetsushi Makita per il costruttore Nihon Nainenki (ex Kurogane) per commissioni dall'esercito giapponese era stata realizzata appositamente per le esplorazioni in Cina ed in Manciulia durante la guerra. Costruito in circa 5000 esemplari aveva un motore 1399 a gasolio a 4 cilindri , raffreddamento ad aria, 33cv ed un'autonomia di 450 km grazie al suo peso di 1000 kg. Dato il basso numero di esemplari, le auto sono anch'esse scomparse insieme alla Mitsubishi PX33.


Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, spero che vi sia piaciuto.
Il prossimo articolo riguarderà la terza in classifica: l' auto che arriva dalle Steppe Russe, la GAZ 61, tutte e due del 1938

Ciao alla prossima.......



martedì 2 ottobre 2018

Curiosità: La Mitsubishi PX33 del 1933........parte 1°

Una delle cose che vorrei esporvi, oltre ai luoghi in cui vado ,  accessori che compro, realizzo e i dolorosi guasti meccanici , sono anche delle curiosità che si possono trovare sul Web. 
Oggi parleremo della STORIA DEL FUORISTRADA. Qual'è il primo fuoristrada; qual'è il secondo; qual'è il terzo e così via, con foto, descrizioni tecniche e l'utilizzo che ne facevano.  

Buon giorno gente! 
Da una ricerca che ho fatto , il primo fuoristrada a 4 ruote della storia, non fù la Jeep Willys, ma un'auto con il marchio nipponico, nata e presentata al pubblico addirittura 7 o 8 anni prima dell'auto americana. 
La Mitsubishi PX33 prodotto in pochissimi esemplari.
La famosissima Willys si classifica addirittura al 4° posto dopo il lunghissimo nome dell'auto tedesca Einheits-PKW KFZ,15 Horch e la russa GAZ 61 .

Foto 1: Mitsubishi PX33 Una delle pochissime foto del periodo.
Si, proprio così! La prima vera auto a trazione integrale è una Mitsubishi. Costruita nel 1933, l'azienda Giapponese era stata incaricata dall'esercito di costruire un mezzo che potesse andare ovunque e per oltrepassare degli eventuali ostacoli naturali. Così nacque la PX33, che non era altro che una grossa Torpedo di cilindrata 4390 CC con 70 CV ed un motore diesel.. Venne utilizzata per la ricognizione in Cina ed in Manciulia durante la guerra. Fu costruita in pochissimi esemplari e purtroppo vennero tutti persi o abbandonati. Nella foto n°2, 3, 4 e 5 c'è una riproduzione dell'auto su telaio di Pajero con motore 2600 CC con 250 CV. Ne vennero riprodotte altre per fare la Parigi Dakar del 1989 Foto 6 e 7. Purtroppo le notizie sono molto poche, per quanto riguarda la PX33.
Vi lascio con delle foto che ho trovato sul web ......

Foto 2: Riproduzione della PX33

Foto 3: Riproduzione della PX33

Foto 4: Riproduzione della PX33 interni a 5 posti a sedere

Foto 5: Riproduzione della PX33 Si notano la leva del cambio e quella della doppia trazione

Foto 6: Riproduzione della PX33

Foto 7: Riproduzione della PX33

Grazie di cuore per aver dedicato qualche minuto al mio blog, spero che vi sia piaciuto.
Il prossimo articolo riguarderà la seconda in classifica: l'auto tedesca chiamata, Einheits-PKW KFZ,15 Horch, ....

Ciao alla prossima

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